lunedì 28 agosto 2017

Solo in Val di Susa gli anarchici accanto ai cattolici...!

Stranezze del Festival dell'Alta Felicità

 

 

 

Solo in Val di Susa gli anarchici accanto ai cattolici...!



P.S.
Grazie a Wu Ming per l'idea (non riesco a condividere il tweet...)



lunedì 17 luglio 2017

la comunità LePiagge viene a trovare i NoTav, organizzato dai Cattolici per la Vita della Valle


Ci siamo,
oggi arriva a Venaus il gruppo della comunità delle Piagge che aveva chiesto a noi, del Gruppo Cattolici per la Vita della Valle, di venire e soggiornare in valle qualche giorno per poter incontrare e conoscere il movimento Notav.

Abbiamo stilato il programma (è possibile che ci siano variazioni per integrarlo con il programma del campeggio).
La partecipazione è aperta a chiunque voglia aggregarsi anche per una sola iniziativa (es. incontro a Borgone o escursione al Rocciamelone..)
In particolare segnaliamo la "Marcia dei disobbedienti creativi" programmata per giovedì 20 luglio.
E' un'iniziativa alla quale ci teniamo molto perchè offrirà molti spunti di riflessione;

____________________

Una comunità di Firenze e il prete Don Alessandro Santoro vengono in valle a sostenere la lotta del popolo No Tav contro questo idolo prepotente della crescita e dello svilupo insensato e chiede a tutti quelli che appartengono all'unica razza possibile, quella umana, di vivere questa marcia di disobbedienti creativi ....e a tuti quelli che sono appassionati di Gesù e della sua vita "sovversiva", e quindi che si sentono cristiani, di sentire la resistenza e la lotta un dovere di fedeltà al Gesù del Vangelo e al Dio di Gesù.




mercoledì 31 maggio 2017

Elisio è partito

Se ne è andato via, uno di noi, forse la nostra coscienza critica più alta.
Elisio ci parlerà ancora con i suoi libri, le interviste su youtube, ma ci mancherà... 

PER CHI VOLESSE RENDERE OMAGGIO A ELISIO CROCE:
ROSARIO venerdì sera ore 8,30 chiesa di Villar Dora 
FUNERALI sabato mattina 10,30 sempre in chiesa a Villar Dora.
Esposizione della salma venerdì mattina dalle 8,30 alle 13 presso camera mortuaria dell'ospedale San Luigi di Orbassano. 

un abbraccio alla fine di questa triste giornata. 

martedì 9 maggio 2017

2017_05_06 - C'eravamo, ci siamo, ci saremo








LETTERA AI GIORNALI 


Gentile Direttore,
stiamo assistendo ad una crescente preoccupazione per la salute del nostro pianeta Terra e notiamo che la questione della Terra in pericolo sta entrando, finalmente, nei nostri discorsi quotidiani.
Secondo gli scienziati, l'intervento umano ai danni del pianeta è accelerato negli ultimi 200 anni in maniera tale da dar vita addirittura ad una nuova era geologica: l'Antropocene. Il termine è stato divulgato dal premio Nobel per la chimica atmosferica Paul J. Crutzen proprio per indicare l'impatto senza precedenti dell'azione umana sull'ambiente terrestre.
Sin dai suoi esordi, la scienza moderna è stata concepita per svelare la conoscenza e per essere usata al fine di creare un mondo sempre migliore e più prospero, ma dal punto di vista della vita oggi constatiamo che si è ottenuto il contrario. Il paradosso delle conseguenze sta diventando ora evidente: gli oceani, i fiumi, lʹatmosfera e il suolo sono stati tutti gravemente danneggiati dalle azioni umane. In questa nuova era, infatti, l'uomo interferisce come mai accaduto prima con la natura, per plasmare il nostro pianeta.
Un istruttivo sopralluogo in Val Clarea, dove la fresa meccanica - chiamata in modo ingannevole “talpa Gaia” per darle un'impronta di complicità amicale - ha inghiottito e macinato oltre 200.000 metri cubi di montagna (che sono nulla, rispetto a quanto dovrà essere "lavorato" dal tunnel di base), dimostrerebbe quanto l'essere umano, attraverso le macchine, sia diventato una forza geologica.
E' urgente riconsiderare lo stile di vita dell'uomo moderno che inquina l'aria, la terra e il mare (la natura da sé non produce rifiuti), ma, soprattutto, riesaminare le scelte “strutturali” che hanno la capacità di compromettere in maniera irreversibile il suo stesso habitat.
In un recente articolo Domenico Finiguerra (già sindaco di Cassinetta di Lugagnano e Personaggio Ambiente 2011 che abbiamo conosciuto al Grande Cortile) ci ricorda che la terra è il nostro “hardware” e non disponiamo di altri ”supporti”.
Paolo Pileri del Politecnico di Milano evidenzia come il consumo di suolo sia “una sorta di patologia del sistema culturale in cui viviamo”, ed è particolarmente presente nel nostro Paese che pure è stato il primo al mondo a inserire nella Costituzione la tutela del paesaggio.
Lo scorso 22 aprile è stata celebrata la “Giornata della Terra” e l'associazione “Earth Day “ della California ha riproposto la citazione di Franklin D. Roosevelt (Presidente degli Stati Uniti dal 1933 al 1945): “Una nazione che distrugge le proprie terre distrugge se stessa”.
Uno degli ambiti su cui si riflette ancora poco a livello di Chiese, nonostante la svolta impressa da Francesco con l'enciclica Laudato Si', è quello della teologia naturale. In passato gli esseri umani comunicavano con la natura e la onoravano come un dono divino.
La tradizione cristiana, a partire dalla mistica ascetica dei padri del deserto a quella siriaca, da quella dei monaci italiani Benedetto da Norcia e Romualdo sino alla mistica medievale di Ildegarda di Bingen e Matilde di Magdeburgo, è sempre stata attenta al rapporto uomo-natura e alla valorizzazione del creato come modello di armonia e perfezione. Nel Cantico delle Creature di Francesco d'Assisi si vedrà il momento forse più alto di una cristianità sensibile al creato.
Negli ultimi anni un numero crescente di teologi delle varie confessioni cristiane ha già posto l’accento sulla necessità di una chiara opzione per la salvezza del pianeta da parte dei credenti, e non solo per la difesa dell’ambiente - per quanto importante e urgente sia tale compito -, ma anche per quell’«assunzione di una mentalità eco-religiosa attraverso la quale gli esseri umani si trasformeranno da inquilini incoscienti a custodi intelligenti e responsabili» (Commissione Teologica Internazionale di teologi e teologhe del Terzo Mondo).
Thomas Berry, ecoteologo scomparso nel 2009, scrive: «Si potrebbe dire che la più importante divisione oggi esistente non è più né di classe né di religione; piuttosto, la divisione fondamentale tra gli esseri umani è tra coloro che si dedicano a preservare il pianeta e coloro che sono decisi a distruggerlo».
Non possiamo dirci credenti se ci troviamo tra coloro che sono intenti a distruggere la prima meraviglia che Dio ci ha dato.
Secondo il prof. Duccio Demetrio, fondatore tra l'altro dell'Accademia del silenzio, è tempo che si stringa un'alleanza ideale (non ideologica) tra credenti e non credenti in nome della salvezza della terra, del cielo, delle acque.
Il prossimo sabato 6 maggio parteciperemo come gruppo alla manifestazione No Tav per ribadire pubblicamente, ancora una volta, la nostra contrarietà a questo progetto (per i tanti motivi ormai noti) e per camminare idealmente con tutti i popoli che a livello planetario lottano in modo corale per “azionare il freno di emergenza” contro un progresso insostenibile che pare governato non dall'homo sapiens ma dall'homo demens.

Gruppo Cattolici per la Vita della Valle
















foto di Luca Perino, Carlo Ravetto, : Perdoncin, mg.







domenica 9 aprile 2017

8 aprile 2016 - via Crucis in Clarea

C'era una pallida luna venerdì sera ad illuminare i passi di chi si è messo in cammino, sulle orme dei pellegrini che sin dal Medioevo scendevano in Terra Santa lungo la Via Francigena, per partecipare alla Via Crucis proposta dal gruppo Cattolici per la Vita della Valle.
E' stato scelto di trascurare il carattere strettamente devozionale di alcune stazioni tradizionali e di dare maggiore spazio ad uno schema biblico che ha visto la lettura dei capitoli 18 e 19 del Vangelo di Giovanni e dei commenti del biblista Alberto Maggi (OSM) estratti dal suo libro “Il mandante”.
Secondo il biblista i due capitoli sulla Passione del Cristo sono la denuncia più forte presente nei Vangeli contro l'istituzione religiosa che, anziché porsi al servizio di Dio, ha usato Dio per i propri interessi.
Due fiaccole in testa alla processione illuminavano il legno bianco di betulla della croce, un'ora e mezza di cammino a tappe, dalla cappella di S. Giovanni di Giaglione al “campo della Memoria” che sovrasta il cantiere TAV in Val Clarea. Ogni parola ascoltata in quella terra ferita avvicinava in forma nuova al racconto della Passione. In quella zona di conflitto le guardie non erano figuranti di una sacra rappresentazione, ma soldati veri che osservavano stupiti e, forse, imbarazzati, da dietro le reti con filo spinato.

La Passione narrata nei Vangeli è l'intreccio di molte storie individuali fondate sugli interessi e convenienze personali che concorrono al tragico epilogo: le istituzioni politiche, religiose e militari che solitamente si detestavano e disprezzavano ora si coalizzano contro l'identico pericolo.
Maggi riflettendo sull'immagine che si aveva di un dio giudice che premia e che castiga, presenta Gesù come colui che è venuto ad annullare l'abissale distanza tra Dio e gli uomini, creata dalla religione, e a testimoniare che l'amore di Dio non è attratto dai meriti delle persone, ma dai loro bisogni. Tempio, Legge, culto, sacerdozio non sono istituzioni corrotte da risanare, ma superate perchè la relazione tra il Padre e i figli è immediata e non ha bisogno di intermediari.

Il Vangelo presenta un Gesù padrone di sé: non risponde all'odio con la violenza, come vorrebbe Pietro; dona dei gesti d'amore a Giuda;
invita la guardia a ragionare per cercare di fargli recuperare la sua autonomia di pensiero e con questa la sua umanità; non mostra alcun atteggiamento ossequioso verso la suprema autorità religiosa; alla domanda di Pilato “che cosa hai fatto?” risponde che il regno di Dio non si fonda sul potere, non esercita dominio, non usa alcun tipo di violenza e non ha servi. Il potere, al contrario, per difendersi usa le sole armi che gli sono congeniali: menzogna e violenza.
Gesù, dal momento in cui il Sinedrio aveva deciso la sua eliminazione, si era dato più volte alla clandestinità, ma questa volta non si da alla fuga e affronta coscientemente il verdetto, è più che mai deciso a proseguire nel cammino intrapreso, è la sua coerenza che lo porta alla croce. Dio non da croci.

Chi non vuole essere perseguitato deve rinunciare alla pienezza della libertà, e rassegnarsi a vivere regolato dalle leggi e non più animato dallo Spirito. Ma nella persecuzione c’è una grande certezza: Dio starà sempre dalla parte dei perseguitati e mai da quella di chi perseguita, anche se pretende farlo in nome suo
.

La Via Crucis terminava al campo della Memoria per ricordare che da secoli i cristiani hanno ripercorso le stesse tappe nelle chiese e nelle strade, lo stesso itinerario proteso verso il colle della crocifissione, ma con lo sguardo rivolto alla luce pasquale. 





mercoledì 22 marzo 2017

PRESENTAZIONE del libro "IL NOSTRO NO" venerdì, 31 marzo 2017, a LAMBRATE


saremo ospiti del Circolo ACLI di Lambrate (MI)
per spiegare le ragioni del Movimento NoTav in Valle di Susa,
in quell'occasione presenteremo il libro che abbiamo preparato
"Nuova Linea Torino-Lione, Il nostro NO"









domenica 12 marzo 2017

LIBRERIE e CARTOLERIE 2017 con "Il Nostro NO"

    LIBRERIA CITTA'
 Dolce Stil Novo Almese
 La Casa dei libri Avigliana
 EquiLibri Avigliana
 Città del Sole Bussoleno
 LEF Firenze
 Panassi Oulx
 Valori Pinerolo
 Panassi Rivoli
 Panassi S.Ambrogio
 Panassi Susa
 Paoline C.so Matteotti Torino
 Paoline Via Consolata Torino
 Dehoniane Via S. Quintino Torino
 LDC Valdocco Torino
 Comunardi libreria Torino
 Libreria Stampatori (Universitaria) Torino
 Trebisonda Torino


    EDICOLA-NEGOZIO CITTA'
 Riviste e Giornali Almese
 La Nuova Edicola Avigliana
 Il Ponte Avigliana
 Edicola Bruzolo
 Davì Luciana Condove
 Davì Stefano Condove
 Il Ponte Giaveno
 Auchan Rivoli
 Coop Rivoli
 Arcobaleno di carta S.Ambrogio
 Bar Sport S.Ambrogio
 Edicola Via Torino S.Antonino
 Edicola Via Moncenisio S.Antonino
 Coop Susa
 Coop Venaria
 Effebidue Villar Dora








giovedì 9 marzo 2017

PRESENTAZIONE del libro "IL NOSTRO NO" venerdì, 09 marzo 2017, a BUTTIGLIERA

giovedì 9 marzo 2017,  ore 21
BUTTIGLIERA ALTA nella sala consigliare,
presentazione libro "Il Nostro NO"

ci sarà la possibilità di comperare il libro al prezzo di 10 euro (anzichè 12,50)